Dettagli
Scarica Docx
Leggi di più
In questo episodio un discepolo descrive il suo percorso spirituale alla ricerca di DIO, il suo incontro con la Maestra e la felicità che ha provato da quando ha ricevuto l’iniziazione. Voglio dire che ho conosciuto la Maestra alla fine dell’anno ‘96 e sono stato iniziato a febbraio dell’anno ‘97. Adesso sono due anni ormai che sono discepolo e sto praticando il metodo Quan Yin. Sono andato nel posto dove il gruppo in Costa Rica fa meditazione, per un congresso sugli extraterrestri. Lì ho conosciuto la gente che lavora per Lei e ho sentito che parlavano della Maestra. E ho fatto un po’ di domande e sono stato molto curioso perché ho sempre letto libri di spiritualità. Questo di cui sto parlando risale a due anni fa, ma prima mi piacerebbe andare un po’ indietro perché io ho cominciato dieci anni fa. Ho iniziato a leggere libri di spiritualità. C’era una inquietudine interna che mi domandavo: “Ma tutto quello che questo mondo mi presenta… tutto quello che i miei genitori mi avevano dato, sono molto grato, ero felice per tutto questo ma non mi era sufficiente”. Allora io leggevo per cercare, per una sete di DIO, voglio dire così. Ho cominciato, mi sono dedicato un po’alla Chiesa Cattolica perché era la cosa più vicina in Costa Rica alla religione ufficiale. E ho partecipato un po’. Inoltre dopo è nato il desiderio di dedicarmi a DIO ma ho visto che non mi soddisfaceva quello che io volevo. Non mi riempiva, non mi dava da mangiare, non ero felice, ancora non era sufficiente. Ma ho preparato un po’, ho letto la Bibbia, ha funzionato. Dopo dalla Bibbia alla Chiesa Cattolica ho deciso di leggere, ho continuato leggendo tanto da diverse scuole di spiritualità. Ho praticato anche due o tre scuole di pratica spirituale per dedicarmi un po’ all’anima, ma ancora non trovavo quello che cercavo. Tutto questo è diventato, in tutti questi anni, 10-12 anni che stavo cercando... E questo cercare e non trovare niente è stato abbastanza frustrante perché era un tempo molto lungo e non trovavo la felicità. Non trovavo niente da bere. Volevo “bere” di DIO. Volevo mangiare. Era un’ansia, non so come dirlo perché era spirituale, non posso descrivere. È come quando la Maestra dice che non si può descrivere quando sei innamorato. È impossibile, non lo puoi dire in parola. È uguale. Allora io stavo cercando questo e ho continuato con i libro spirituali. Anche ho imparato tanto ma ancora niente. Dopo un po’ di tempo ho visto questo congresso sugli extraterrestri in Costa Rica. Sono andato, l’ho scoperto, nell’anno 1997 a gennaio. A febbraio sono stato iniziato. Ho cominciato a praticare ma a questo punto ero abituato a essere un po’ scettico di tutto quello che leggevo perché erano dieci anni che leggevo tante cose e ero quasi convinto che niente funzionava. Ho cominciato la pratica, mi hanno dato l’iniziazione. Ho letto tanti Suoi libri (della Maestra). Comunque ho avuto un po’ di dubbi su di Lei e anche sul gruppo. Avevo un po’ di paura perché sono sempre stato un po’ riservato. Spesso, in questi due anni che pratico con Lei, come in un anno, diciamo, avevo adosso un po’ di paura, ma Lei con il Suo esempio mi ha dimostrato che non c’è niente di cui aver paura. Non mi hanno convinto di niente, ho visto e ho bevuto. E allora credo che tutta quella ricerca che ho fatto da solo, ho trovato nel gruppo la compagnia. Sento che adesso non sono solo. Sono con il gruppo della Costa Rica. Ma è tutto da quel momento lì. E per me è una bellissima famiglia. Quando vado fuori dal paese trovo i miei fratelli [e sorelle], come noi diciamo, sono molto felice di vederli e siamo tutti uguali, tutti abbiamo la sete di DIO. Tutti vogliamo svilupparci a livello mondano e anche a livello spirituale. Stiamo lavorando per migliorare ogni giorno. Quello che mi ha fatto felice non è solo la pratica spirituale ma è tutto. Perché sono andato fuori dall’intelletualità, dal leggere e sono andato alla pratica. E la pratica del metodo mi ha dato un risultato. E ho cominciato a vedere lo sviluppo mio e nella mia vita. La difficoltà di stare nel mondo, di lavorare, perché è duro lavorare, e tutto il tormento mondano ha cominciato a essere meno doloroso. Sempre è difficile ma la meditazione, la pratica, mi fa felice e ho trovato quello che cercavo. Posso dire che la meditazione mi ha aiutato a sviluppare la vita quotidiana. Ho viaggiato tanto, sono andato diretto da Lei (ai ritiri della Maestra). Perché anche è bello stare con Lei e la presenza di Lei è molto spontanea E la meditazione in grandi gruppi è molto benefica per la pratica spirituale. Adesso so e ho chiaro che l’unica cosa che posso fare è dedicarmi alla mia pratica e al mio DIO e il mio desiderio è anche dedicarmi al servizio della gente. Voglio dire per finire che è difficile spiegare perché non lo posso spiegare. Voglio dire unicamente che sono molto felice. La meditazione e il gruppo, la Maestra mi hanno reso molto felice. Ho trovato quello che cercavo, come ho detto. e basta. Mi piacerebbe dire che per piacere aprite il vostro cuore, la vostra mente, la vostra anima. Non lasciate che il pensiero intervenga quando sentite le Parole della Maestra. Grazie. Buona serata. (Adesso ascoltiamo la [Somma] Maestra Ching Hai.) Grazie. Bene. Circa 20 anni fa riuscivo a parlare un po’ di italiano. Ora riesco solo a capirne un po’. Tutto ciò che non si pratica, si dimentica. Lo stesso vale per la natura di DIO. Tutti leggiamo nella Bibbia che siamo figli di DIO. E che, attraverso il Signore Gesù Cristo, saremo redenti e diventeremo puri. Ma a volte ce ne dimentichiamo. Ed è per questo che a volte abbiamo bisogno che ce lo ricordino. Questo era solo per inciso. Buonasera. E spero che vi godiate la giornata e la vita. Mi fa molto piacere tornare di nuovo a Roma questa volta. Ieri sera ho parlato al telefono con uno dei miei amici e gli ho detto che è passato così tanto tempo dall’ultima volta che sono stata in Italia. Avevo quasi dimenticato quanto sia bella, specialmente Roma. In realtà, come potrei dimenticare tutta questa magnifica architettura e tutti questi splendidi dintorni a Roma? Come potrei mai dimenticarli? Eppure me ne ero dimenticata. E la gente qui è così estremamente, estremamente, voglio dire eccezionalmente, estremamente ospitale, e mi ero dimenticata anche di questo. Quindi sembra di essere qui per la prima volta – proprio come la prima volta. E tutto è sorprendente, emozionante e interessante. E, naturalmente, piacevole. Voglio dire, mi sorprende perché le persone in questa capitale sono estremamente indaffarate, come in ogni altra capitale; le persone sono indaffarate perché la vita è un po’ più frenetica. Ma si prendono il tempo di parlarti se hai bisogno di qualcosa. Si prendono il tempo di darti indicazioni se hai bisogno di orientarti. Si prendono il tempo necessario per soddisfare le tue esigenze finché non sei stato soddisfatto. Sei una brava traduttrice. Nata in Italia? Made in Italy? Già? Made in Italy? Sì? OK. E questo è quello di cui ho fatto esperienza appena atterrata a Roma, questa volta. Anche su una strada molto trafficata, le auto si sono fermate proprio davanti a me, in modo che io, da sola – una sola persona, una sconosciuta – potessi attraversare la strada con calma. E questo non è successo in un hotel, né in un ristorante, né in un negozio, quindi non è assolutamente una questione commerciale. Lo hanno fatto sempre. È successo anche a voi? Sì? Oh! Sì, sì. Ecco, così sono gli italiani. E tanto tempo fa, quando sono venuta in Italia per la prima volta, ho incontrato qualcuno sul treno, una signora anziana. E lei mi ha semplicemente invitata a casa sua e mi ha trattato come l’ospite d’onore nella sua casa per alcuni giorni. E tutta la famiglia ha fatto lo stesso. Senza chiedere nulla in cambio. Senza alcun motivo. Sono semplicemente nati con gentilezza e amore. Quindi tutte queste cose sono successe di nuovo quando sono tornata in Italia. E siccome non venivo qui da molto tempo, me ne ero dimenticata. E mi è sembrato come se fosse la prima volta. Photo Caption: “La Via verso Casa è qui ed ora”











